I

Attuazione della direttiva 2000/76/CE, in materia di incenerimento dei rifiuti

il DECRETO LEGISLATIVO 11 maggio 2005, n. 133.

 

Obiettivo del corso

Il decreto legislativo 11/05/2005 n. 133 si applica agli impianti di incenerimento e di coincenerimento dei rifiuti e stabilisce le misure e le procedure finalizzate a prevenire e ridurre per quanto possibile gli effetti negativi dell'incenerimento e del coincenerimento dei rifiuti sull'ambiente, in particolare l'inquinamento atmosferico, del suolo, delle acque superficiali e sotterranee, nonché i rischi per la salute umana che ne derivino.

 Programma:

  • Le novità introdotte dal decreto legislativo 11/05/2005 n. 133

  • Le implicazioni con le altre normative (A.I.A.)

  • I valori limite di emissione degli impianti di incenerimento e di coincenerimento dei rifiuti;

  • I metodi di campionamento, di analisi e di valutazione degli inquinanti derivanti dagli impianti di incenerimento e di coincenerimento dei rifiuti;

  • I criteri e le norme tecniche generali riguardanti le caratteristiche costruttive e funzionali, nonchè le condizioni di esercizio degli impianti di incenerimento e di coincenerimento dei rifiuti, con particolare riferimento alle esigenze di assicurare una elevata protezione dell'ambiente contro le emissioni causate dall'incenerimento e dal coincenerimento dei rifiuti;

  • Il confronto con le linee guida per linee guida per l'individuazione e l'utilizzazione delle migliori tecniche disponibili (Direttiva IPPC).

 

 

 

II

Attuazione integrale della direttiva 96/61/CE (IPPC) relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento – il nuovo decreto D.Lgs. 18/02/2005 n. 59.

 

Obiettivo del corso

Il nuovo decreto D.Lgs. 18/02/2005 n. 59 disciplina la prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento proveniente da diverse attività industriali. La nuova autorizzazione integrata ambientale prevede misure intese ad evitare oppure, qualora non sia possibile, ridurre le emissioni delle attività industriali nell'aria, nell'acqua e nel suolo, comprese le misure relative ai rifiuti al fine di conseguire un livello elevato di protezione dell'ambiente nel suo complesso.

 Programma:

  • Principi novità introdotte dal decreto D.Lgs. 18/02/2005 n. 59

  • Principi generali dell’autorizzazione integrata ambientale

  • Le normative ambientali di riferimento per il rilascio dell’autorizzazione

  • L’individuazione delle attività soggette

  • La modulistica e le principali scadenze

  • Le competenze della provincia

  • Identificazione territoriale, ambientale del complesso IPPC

  • Individuazione delle criticità ambientali del complesso IPPC

  • La quantificazione delle emissioni: misura, calcolo e stima

  • Individuazione e definizione delle migliori tecniche disponibili

  • Alcuni esempi: attività energetiche, produzione e trasformazione dei metalli, impianti di termoutilizzazione rifiuti, discariche, impianti per il trattamento superficiale con l’utilizzo di solventi organici.

  • Sistemi di gestione ambientale: collegamenti ed implicazioni

 

 

III

Scelta della migliore tecnica disponibile (BAT) per la riduzione delle emissioni in atmosfera nell’ottica di una riduzione integrata dell’inquinamento (secondo quanto previsto dal D.Lgs. 59/2005).

 

Obiettivo del corso

Il corso ha lo scopo di presentare le migliori tecniche disponibili per la riduzione delle emissioni in atmosfera secondo quanto previsto nelle linee guida per l'individuazione e l'utilizzazione delle migliori tecniche disponibili (Direttiva IPPC).

La scelta della migliore tecnica disponibile (BAT) per ridurre le emissioni in atmosfera di inquinanti richiede uno studio dedicato che tenga conto degli aspetti tecnici, funzionali, economici e di affidabilità. Questa valutazione risulta di attualità nell’ottica di quanto previsto dal D.Lgs. 59/2005.

Gli enti preposti al controllo e al rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale (Regione, ARPA, Province) sono chiamati a svolgere un ruolo fondamentale al fine di garantire l’adozione della migliore tecnica disponibile nelle specifiche realtà industriali.

 Programma: 

  • Inventario delle fonti di emissione attraverso l’analisi del ciclo produttivo e delle materie prime impiegate.

  • Caratterizzazione chimico-fisica delle emissioni.

  • Identificazione  e caratterizzazione delle emissioni diffuse.

  • La quantificazione delle emissioni: misura, calcolo e stima.

  • Esempi di calcolo per le emissioni in atmosfera.

  • Individuazione e definizione delle migliori tecniche disponibili per prevenire l'inquinamento sia specifico che integrato.

  • Tecnologie di abbattimento: generalità e principi di funzionamento, potenzialità e limiti dell'efficienza, adattabilità ad impianti esistenti, parametri caratteristici del dimensionamento e della gestione, frequenza e il tipo di manutenzione; utilities necessarie per il funzionamento del sistema di contenimento; la produzione di residui ed altre implicazioni ambientali,  costi di investimento e di gestione, sistemi di monitoraggio delle emissioni.

  • Alcuni esempi: attività energetiche,  produzione e trasformazione dei metalli, impianti di termoutilizzazione rifiuti, discariche, impianti per il trattamento superficiale con l’utilizzo di solventi organici.

 

 

IV

Sistema di gestione ambientale: la norma  UNI EN ISO 14001:2004 e il regolamento EMAS

 

Obiettivo del corso

Il corso ha lo scopo di presentare i sistemi di gestione ambientale ed in particolare:

  • Fornire le informazioni di base per conoscere e comprendere i requisiti delle normative di riferimento, con particolare attenzione alla nuova revisione della norma ISO-14001

  • Indicare l’approccio metodologico per sviluppare e pianificare l’implementazione del Sistema di gestione ambientale

  • Evidenziare i fattori che concorrono allo sviluppo ed all’attuazione di un sistema di gestione ambientale efficiente.

Programma:

  • Principali modifiche introdotte dalla norma ISO 14001:2004

  • L’Analisi ambientale iniziale: individuazione, valutazione e documentazione degli aspetti ambientali rilevanti connessi con le attività svolte dall’Organizzazione con particolare riferimento agli aspetti ambientali indiretti e identificazione degli elementi informativi necessari a stabilire le priorità, gli obbiettivi ed il programma della politica ambientale nel territorio stesso

  • La politica ambientale

  • Valutazione del rispetto delle prescrizioni legali e altre

  • Obiettivi e traguardi e l’impegno al miglioramento continuo

  • Organizzazione del sistema di gestione ambientale: assegnazione responsabilità in materia ambientale per ogni funzione, stesura delle procedure necessarie a ridurre le incidenze delle attività sulle varie componenti dell’ambiente e definizione del programma di valutazione sistematica e periodica dei rendimenti ambientali

  • Competenze, formazione e consapevolezza

  • La comunicazione ambientale

  • Organizzazione di un sistema di controllo e monitoraggio ambientale

  • La dichiarazione ambientale

  • I contenuti del manuale del Sistema di Gestione ambientale

  • Audit ambientali interni per valutare il livello di attuazione e di realizzazione dei provvedimenti previsti nel programma ambientale

  • Il riesame della direzione

 

V

Novita' e prime valutazioni sul nuovo Testo Unico sull'ambiente D.Lvo. 152-2006 (Testo Unico Ambientale).

CON IL PATROCINIO DELLA FONDAZIONE DEL MONTE DI BOLOGNA E RAVENNA

SCUOLA DI DIRITTO AMBIENTALE

RELATORI

Dr.Gianfranco Amendola - Magistrato Procura della Repubblica - Tribunale di Roma

Ing.Irma Cavallotti - ICA - Società di Ingegneria Chimica per l'Ambiente S.r.l.

 

Dott. Gianfranco Amendola: Magistrato Procura della Repubblica 

 

Rifiuti 

Cenni sulla legge delega 15 dicembre 2004, n. 308 e sull'iter di formazione del nuovo testo unico. In particolare, le novita' introdotte dal D.Lgs. 152/2006 rispetto alla normativa di cui al D.lgs. 22/1997 (e relativa giurisprudenza), con riferimento espresso alla disciplina comunitaria, alle sentenze della Corte Europea di Giustizia e delle procedure di infrazione in corso:

i principi generali e le priorità dichiarate; 

  • Le nuove definizioni: in particolare la nuova definizione di "deposito temporaneo" e di "recupero".

  • Il nuovo ambito della nozione “rifiuto”: sottoprodotti, materie prime secondarie, prodotti e combustibili.

  • Rottami ferrosi, terre da scavo.

  • Altre esclusioni: in particolare i rapporti con la normativa sulle acque alla luce della nuova definizione di “scarico”.

  • Classificazione dei rifiuti: il nuovo ambito dei rifiuti assimilati.

  • Abbandono e deposito incontrollato.

  • Le bonifiche, con particolare riferimento alla nuova condizione di non punibilità.

  • Comunicazione annuale e registro di carico e scarico.

  • Iscrizione all'Albo.

  • Formulario di trasporto.

  • Le procedure semplificate.

  • Responsabilità e sanzioni.

 Acque

  • Cenni sulla normativa precedente.

  • D.Lgs. 152/ 2006. Il quadro generale.

  • La nozione di scarico, con particolare riferimento agli scarichi indiretti; acque reflue domestiche, industriali e urbane.

  • In particolare, allevamenti di bestiame e fertirrigazione.

  • Il regime autorizzativi.

  • I limiti per gli scarichi.

  • La diluizione.

  • Modalità di campionamento delle acque.

  • Le garanzie difensive.

  • Le sanzioni penali.

  • Le responsabilità di pubblici amministratori e funzionari.

  • Le responsabilità nelle aziende. Validità della delega di funzioni.

  • L’eventuale buona fede dell’imprenditore.

  • Caso fortuito e forza maggiore.

  • Il regime transitorio.

  • Applicabilità delle ipotesi di reato del codice penale a fatti di inquinamento idrico.

 

Ing. Irma Cavallotti: ICA - Società di Ingegneria Chimica per l’Ambiente S.r.l.

 

Emissioni in atmosfera

  • D. Lgs. 152/ 2006 Titolo V: Le principali novità introdotte.

  • Il campo di applicazione.

  • Definizioni: emissione convogliata, tecnicamente convogliabile, diffusa, totale, impianto, migliori tecniche disponibili

  • Il regime autorizzativo per emissioni in atmosfera di impianti e attività.

  • Gestione delle modifiche.

  • Impianti e attività non soggette ad autorizzazione.

  • Impianti ed attività in deroga.

  • Convogliamento delle emissioni.

  • Valori limiti in emissione e prescrizioni.

  • Grandi impianti di combustione: valori limite, modalità di monitoraggio e controllo.

  • Emissioni di composti organici volatili.

  • Cenni impianti termici civili.

  • Combustibili.